Nelle competizioni ufficiali, tre arbitri assicurano il regolare svolgimento dell’incontro: un arbitro detto "arbitro centrale" in posizione in piedi e che si sposta con i combattenti e due arbitri detti "giudici" che si trovano seduti ai due angoli opposti della superficie di combattimento. L'arbitro centrale, in seguito ad una tecnica valida o nell'assegnazione di una penalità esprime con dei segni convenzionali, la propria decisione. Il ruolo dei giudici è quello di dare il loro parere in caso di disaccordo con la decisione dell'arbitro centrale.

 

 Il giudice determina anche se un'azione abbia dimostrato la sua efficacia dentro o fuori dai limiti del tatami. Per farsi comprendere, l'arbitro utilizza dei termini di arbitraggio  ingiapponese corredati da un gesto, per essere compreso anche da lontano. Di seguito un breve elenco dei termini di arbitraggio impiegati in competizione:
Hajime — combattete
Matte — fermate e ritornate a posto
Soremade — fine del combattimento
Sonomama — Restate come siete (quando l'arbitro vuole verificare qualche cosa senza modificare la posizione dei combattenti durante la lotta a terra)
Yoshi — riprendete il combattimento, dopo Sonomama
Hantei — decisione dei giudici
Koka — piccolo vantaggio
Yuko — vantaggio medio
Waza-ari — mezzo punto
Ippon — vittoria acquisita (punto), fine del combattimento
Osae-komi — inizio dell'immobilizzazione
Toketa — uscita dall'immobilizzazione
Shido — sanzione lieve. Il primo shido, corrisponde ad un koka, per l'avversario, il secondo, corrisponde ad uno yuko, il terzo, ad un waza-ari, il quarto alla squalifica.
Hansoku-make - sanzione grave che comporta la squalifica.
Ippon si ottiene effettuando una tecnica di proiezione in modo perfetto, ossia con forza, velocità ed ampiamente sul dorso, o con una immobilizzazione della durata di 25 secondi o con uno strangolamento o una leva articolare che costringono l'avversario alla resa.
Waza-ari - mezzo ippon - generalmente quando manca una delle tre componenti dell'ippon o una immobilizzazione della durata da 20 a 24 secondi.
Yuko - vantaggio medio - generalmente a seguito di caduta sul fianco o una immobilizzazione della durata da 15 a 19 secondi.
Koka - piccolo vantaggio - generalmente a seguito di caduta su coscia o glutei o una immobilizzazione della durata da 10 a 14 secondi

Risoluzione grafica consigliata 1024x768 © Copyright 2008 Judo Team Sicilia
via Leonardo Da Vinci n°14 Tel-fax 091/8190392  90018 Termini Imerese (PA)